Steroli vegetali: perché fanno bene al cuore

Gli steroli vegetali sono alleati della salute del cuore. A confermarlo è l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) secondo cui queste molecole, naturalmente presenti negli alimenti di origine vegetale, possono aiutare a ridurre i livelli ematici di colesterolo, a loro volta associati proprio ai rischi corsi dall’apparato cardiovascolare1. I meccanismi alla base di questa loro azione potrebbero essere più d’uno, e ad essi sembrano sommarsi altri effetti che possono proteggere ulteriormente la salute di cuore e arterie.

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Scacco matto al colesterolo cattivo

Per prima cosa gli steroli vegetali competono con l'assorbimento intestinale del colesterolo. Dal punto di vista pratico ciò significa che gli steroli vengono assorbiti al posto del colesterolo2,3, ma le loro azioni positive potrebbero non finire qui. Sembra infatti che queste molecole riescano anche ad aumentare l'eliminazione del colesterolo dall'organismo3. Il risultato finale è una riduzione delle LDL (Low Density Liproproteins), particelle in circolazione nel sangue generalmente conosciute con il nome di “colesterolo cattivo” perché distribuiscono il colesterolo dal fegato al resto dell'organismo3,4. Questa azione aiuta a proteggere il cuore mantenendo colesterolo cattivo nella norma. Infatti per ridurre il rischio di aterosclerosi (la formazione di placche nella parete delle arterie che possono essere associate a problemi come infarti e ictus) è bene che i livelli di LDL nel sangue si mantengano al di sotto dei 100 mg/dL5.

Alleati contro i trigliceridi

Le azioni positive degli steroli vegetali sembrano però non limitarsi solo alla capacità di tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue. Sembra infatti che queste molecole aiutino anche a ridurre i livelli ematici di trigliceridi, soprattutto se moderatamente alti e in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare3. Anche questa azione aiuterebbe a proteggere il cuore. Infatti per ridurre il rischio di aterosclerosi è bene che i livelli di trigliceridi non superino i 150 mg/dL5.

1. Efsa. http://www.efsa.europa.eu/en/press/news/nda090731
2. Gylling H, Simonen P. Are plant sterols and plant stanols a viable future treatment for dyslipidemia? Expert Rev Cardiovasc Ther. 2016 May;14(5):549-51.
3. Gylling H, Simonen P. Phytosterols, Phytostanols, and Lipoprotein Metabolism. Nutrients. 2015 Sep; 7(9): 7965–7977.
4. Istituto Superiore di Sanità. Epicentro. Colesterolo e ipercolesterolemia.
5. Ministero della Salute. Linee Guida per la Prevenzione dell'Aterosclerosi. Settembre 2004.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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