Luci e ombre dei rimedi contro il colesterolo

Esistono molti rimedi utilizzati per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
Fondamentale, però, è saperne di più: alcuni prodotti di questo tipo possono infatti avere effetti collaterali importanti.

 

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Una dieta equilibrata e un’attività fisica costante: ecco i segreti per ridurre la presenza del colesterolo nel nostro sangue. Negli ultimi anni, però, hanno acquistato una popolarità sempre maggiore integratori e prodotti di origine naturale, a cui vengono attribuite proprietà in grado di diminuire i livelli di questo grasso in circolo. Se alcuni possono essere realmente efficaci per aiutarci a migliorare la nostra salute cardiovascolare, altri dovrebbero invece essere utilizzati con cautela, se non addirittura evitati. È una credenza diffusa, infatti, che le sostanze di origine naturale siano “più sicure" e che si possano assumere senza particolari precauzioni. Al contrario, i principi attivi contenuti in molti di questi prodotti possono avere un grande impatto sul nostro organismo.
Potrebbero quindi verificarsi effetti collaterali e, se contemporaneamente si stanno assumendo uno o più farmaci, interazioni pericolose. Vediamo di seguito alcuni di questi rimedi, con i rispettivi pro e contro.

Berberina

Utilizzata da secoli nella medicina tradizionale cinese e in quella ayurvedica, recentemente la berberina ha attirato l'attenzione della comunità scientifica occidentale, per le sue presunte proprietà. Questo principio attivo, di origine vegetale, ha mostrato attività ipolipemizzante e di riduzione dei trigliceridi e della pressione sanguigna. Sembra inoltre che possa aiutare a ridurre la quantità di zucchero nel sangue (cioè la glicemia), proprietà che può essere utile in chi soffre di diabete.

Tuttavia, gli studi su questo argomento sono ancora pochi, quindi l'evidenza scientifica non è ancora abbastanza solida. In particolare, per quanto riguarda gli effetti collaterali. Se da una parte sembra, infatti, che questa sostanza sia sicura negli adulti, i dati sono ancora troppo scarsi per poter esserne certi. L'utilizzo di berberina è inoltre sconsigliato in gravidanza, durante l'allattamento o nei neonati, perché potrebbe portare a un eccesso di bilirubina e ittero nel bambino.

Utilizzare la berberina se si è in cura per il diabete potrebbe inoltre portare a ridurre in modo eccessivo la glicemia, esponendo a un concreto rischio per la salute. Per la stessa ragione, chi prende farmaci per ridurre la pressione arteriosa dovrebbe evitare di consumare questa sostanza, che potrebbe provocarne una diminuzione eccessiva.

Si tratta di una molecola in grado di svolgere un'azione farmacologica e dovrebbe essere assunta dietro suggerimento di un medico o di un nutrizionista.

Olio di pesce e Omega-3

Nonostante queste sostanze siano naturalmente presenti all'interno del pesce, possono essere acquistate anche sotto forma di integratore alimentare.

I benefici sulla salute dell'olio di pesce, e in particolare sul benessere del sistema cardiovascolare, sono legati alla presenza degli omega-3.
L'olio di pesce
viene utilizzato per.
• ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue
• proteggere dal rischio di attacco cardiaco e infarto
• migliorare la salute del cervello e supportare le funzioni legate alla memoria e all'attenzione

Una sostanza dai molteplici pregi, dunque. Tra essi, però non vi è la proprietà di ridurre il colesterolo LDL, il grasso "cattivo" considerato uno dei principali responsabili di una scarsa salute di cuore e vasi sanguigni. Infatti, studi scientifici hanno dimostrato che, in alcune persone, l'assunzione di olio di pesce non solo non riduce i livelli di colesterolo dannoso, ma, anzi, li aumenta.

Inoltre, se da alcune ricerche sembra che chi assume integratori di questa sostanza abbia una riduzione del rischio cardiovascolare, in altri studi questo non si verifica. L'olio di pesce è in grado di ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue, ma questo potrebbe non essere sufficiente per allontanare davvero i disturbi cardiovascolari.

L'olio di pesce e gli Omega-3 sono generalmente considerati sicuri per gli adulti. Tuttavia, esistono alcuni effetti collaterali, che possono verificarsi in seguito a un consumo eccessivo di queste sostanze.

Alcuni studi hanno mostrato che assumere troppo olio di pesce potrebbe portare a:
• riduzione della pressione sanguigna, fattore positivo in cui ha la pressione alta, ma che potrebbe essere dannoso in coloro che non soffrono di questo disturbo
• aumento degli zuccheri nel sangue, dovuti al fatto che gli omega-3 stimolano la produzione di glucosio
• riduzione della coagulazione sanguigna
• diminuzione delle funzioni del sistema immunitario, con un aumento del rischio di infezioni
• diarrea
• acidità di stomaco e nausea
• aumento di peso, che potrebbe avvenire in seguito ad un eccessivo consumo di olio di pesce, sostanza caratterizzata da un elevato contenuto di grassi
• insonnia
• tossicità dovuta all'eccessiva quantità di vitamina A, presente nell'olio di pesce

Ma quanto olio di pesce può essere considerato troppo? Gli esperti sono in disaccordo su questo punto, che dipende anche dalla concentrazione del prodotto utilizzato. In generale, si tende a suggerire di non superare i 5 mg al giorno di omega-3.

Riso rosso fermentato

Negli ultimi anni, questo integratore ha attirato l'attenzione. È un prodotto derivato dalla fermentazione del lievito Monascus purpureus sul riso bianco.

Disponibile sotto forma di integratore alimentare, il riso rosso fermentato contiene la monacolina K, una sostanza dal funzionamento paragonabile a quello delle statine. Recentemente, infatti, diversi studi hanno mostrato come questo prodotto sia in grado di ridurre il colesterolo totale, quello LDL, e i livelli di trigliceridi nel sangue.

Tuttavia, anche se si tratta di un prodotto facilmente acquistabile nei comuni supermercati, la sua struttura chimica lo rende molto simile a un farmaco.

Molti studi hanno infatti mostrato che può causare la comparsa degli stessi effetti collaterali provocati dalle statine, ovvero.
• acidità di stomaco
• mal di testa
• sensazione di confusione
• disturbi addominali

Una recente indagine dell'EFSA, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha infatti messo in luce in luce come l'impiego del riso rosso fermentato non sia privo di rischi, specie se il contenuto di monacolina K nella dose giornaliera è di 10 mg. L'EFSA ha revisionato le evidenze scientifiche raccolte fino a oggi e ha concluso che, in alcuni casi, gli effetti indesiderati possono manifestarsi anche per dosi di monacolina pari a 3mg al giorno.

Un altro disturbo che può essere provocato dalla monacolina riguarda l'apparato muscolo-scheletrico, con dolori e rottura delle fibre muscolari. Inoltre, questa sostanza può causare danni anche a livello del fegato.

In conclusione, l'EFSA sconsiglia il consumo di riso rosso fermentato da parte della popolazione sana, cioè che non sia affetta da patologie che possono essere trattate con una terapia a base di statine. L'uso di riso rosso dovrebbe avvenire solo in casi specifici e dietro esplicito consiglio medico, come avviene per la maggior parte dei farmaci.

Steroli vegetali

Sono sostanze presenti in alcuni alimenti, tra cui broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, olive e anche nella frutta secca e in alcuni oli vegetali nonché, in quantità minore, in frutta fresca e altre verdure.

Gli steroli vegetali, grazie alla loro struttura molecolare simile a quella del colesterolo, sono in grado di competere con questo grasso.

Quando consumiamo steroli vegetali, il corpo reagisce estraendo il colesterolo dal sangue: in questo modo, i livelli di colesterolo LDL in arterie e vene diminuiscono. Ecco come gli steroli vegetali ci aiutano a proteggerci contro il rischio di sviluppare disturbi cardiovascolari come aterosclerosi, ictus o infarto.

Gli steroli vegetali sono sostanze considerate sicure per gli adulti, al contrario di altre molecole che invece possono provocare effetti collaterali.

Danacol, con il suo elevato contenuto in steroli vegetali, è un alimento che può aiutare in modo efficace a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Ovviamente, la sua azione sarà ancora più efficace, se accoppiata a una dieta equilibrata e a una vita attiva.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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