Colesterolo e calcoli biliari: l’alimentazione da seguire

I calcoli biliari sono piccoli ammassi di materiale solido che si possono formare nella cistifellea o nelle vie biliari. Fra le sostanze che possono essere presenti al loro interno c’è anche il colesterolo. Questa molecola, infatti, è naturalmente presente nella cistifellea, dove partecipa alla sintesi della bile, sostanza che facilita la digestione dei grassi e che per questo viene riversata nell’intestino ogni volta che si mangia. Può però capitare che le quantità di colesterolo e di altre sostanze nella cistifellea non siano in equilibrio, ed è proprio in queste circostanze che si possono formare i calcoli biliari.
Foto di uno stetofonendoscopio, della frutta e della verdura

Una questione di quantità

Fra i tipi di calcoli alla cistifellea, quelli di colesterolo si formano quando le concentrazioni di questa molecola all'interno della bile sono troppo elevate. L'esatto motivo della formazione di questo tipo di calcoli non è però stato ancora identificato.

Ciò che è noto è che i calcoli biliari sono più frequenti nelle persone in sovrappeso o obese [1], soprattutto se donne. I fattori di rischio sono però anche altri, e se alcuni - come la predisposizione familiare o l'età - non sono modificabili, su altri e in particolare sull'alimentazione è possibile agire per ridurre il rischio di avere a che fare con questo problema di salute.

Un aiuto dall'alimentazione

Il rischio di calcoli alla cistifellea sembra aumentare quando l'alimentazione è ricca di colesterolo, di grassi saturi, di acidi grassi trans e di zuccheri raffinati [1,2]. Secondo alcuni studi anche un eccesso di legumi potrebbe portare ad avere a che fare con questo problema [1]. Altri alimenti, invece, potrebbero prevenirne lo sviluppo. Si tratta, in particolare, dei cibi ricchi di grassi polinsaturi e monoinsaturi, di quelli ad alto contenuto di fibre e delle fonti di caffeina [1].

Cibi sì e cibi no

Secondo alcuni studi chi segue una dieta vegetariana corre un minor rischio di sviluppare dei calcoli biliari [1]. Non a caso tra i consigli degli esperti per prevenirli c'è proprio quello di aumentare il consumo di frutta e verdura[3]. La regola generale è di garantirsene almeno cinque porzioni al giorno; in questo modo è possibile fare il pieno di preziose fibre alimentari che possono aiutare proprio a ridurre il rischio di formazione dei calcoli.

Accanto alla buona abitudine di mangiare frutta e verdura, va ricordato che anche ridurre il consumo di grassi aiuta ad evitare la formazione dei calcoli biliari [4]. L'utilità di questo accorgimento è dimostrata anche dal fatto che anche dopo aver essere stati sottoposti a trattamenti per eliminare i calcoli è necessario seguire una dieta a basso contenuto di grassi.

Snelli è meglio

In generale, una dieta sana ed equilibrata che aiuti a mantenere il peso nella norma o, se necessario, a perdere i chili di troppo è la scelta migliore non solo per prevenire i calcoli biliari, ma anche gli altri problemi di salute legati al sovrappeso.

1. Gaby AR. Nutritional approaches to prevention and treatment of gallstones. Altern Med Rev. 2009 Sep;14(3):258-67.

2. Premkumar M, Sable T. Obesity, dyslipidemia and cholesterol gallstone disease during one year of Antarctic residence. Rural Remote Health. 2012;12:2186.

3. Sulaberidze G, Okujava M, Liluashvili K, Tughushi M, Bezarashvili S. Dietary fiber's benefit for gallstone disease prevention during rapid weight loss in obese patients. Georgian Med News. 2014 Jun;(231):95-9.

4. Trautwein EA. Dietetic influences on the formation and prevention of cholesterol gallstones. Z Ernahrungswiss. 1994 Mar;33(1):2-15.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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