Magri dentro: l’attività fisica contro il grasso nascosto

Il grasso non è un problema solo per le persone evidentemente in sovrappeso: anche quando si ha sempre mantenuto il peso nella norma è possibile trovarsi ad avere a che fare con un eccesso di grassi nell’organismo. Nemmeno i “magri” italiani sono esenti dal problema, anzi, secondo le stime della SIPREC, la Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare, sono milioni gli abitanti del Bel Paese alla prese con questa situazione [1]. Fortunatamente per farvi fronte possono fare affidamento su un valido alleato: l’attività fisica.
Coppia di signori che corrono contro il grasso nascosto

I rischi del grasso nascosto

Ben in un caso su quattro, chi esternamente appare magro ha in realtà quantità eccessive di grassi a livello di vasi sanguigni, cuore e fegato. In questa situazione il rischio di infarto e di ictus raddoppia, mentre quello di diabete è di 4-5 volte più elevato [1]. Per scoprire se non si è “magri dentro” nonostante la bilancia dica che il peso è nella norma basta fare delle analisi del sangue. Trigliceridi e glicemia vicini ai valori massimi consentiti, associati a livelli di colesterolo “buono” bassi, indicano infatti la possibilità che i grassi si stiano accumulando invisibilmente nell'organismo. Un'ecografia epatica può svelare se l'accumulo si stia verificando nel fegato, provocando una condizione nota come steatosi epatica non alcolica. Se a questo quadro si aggiunge una resistenza all'insulina – valutabile misurando i livelli di insulina circolante – c'è il rischio concreto di andare incontro alla comparsa del diabete, una patologia che a sua volta aumenta il rischio di aterosclerosi e quindi di attacchi di cuore, di ictus e di problemi di circolazione.

Il ruolo dell'attività fisica

Secondo gli esperti SIPREC alla base del problema ci sarebbe la sedentarietà [1]. Un'attività fisica regolare aiuta infatti non solo a smaltire i chili di troppo, ma anche a mantenere in forma cuore e arterie. I medici consigliano di praticare almeno per 5 giorni alla settimana 30 minuti al giorno di attività fisica di tipo aerobico ad intensità moderata, ad esempio una camminata a passo svelto, oppure una pedalata in bicicletta o una corsetta tale da aumentare la frequenza del respiro e del battito cardiaco senza però creare affanno [2]. In alternativa suggeriscono di abbinare a 25 minuti al giorno di attività fisica intensa per 3 giorni alla settimana un allenamento di resistenza di intensità da moderata a elevata in altri 2 giorni della settimana [2]. In tutti i casi, i medici ricordano di associare all'attività fisica un'alimentazione sana ed equilibrata, povera di grassi saturi e di colesterolo [1].

1. Congresso SIPREC 2012

2. American Heart Association Recommendations for Physical Activity in Adults – www.heart.org

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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