Combattere il colesterolo con le piante: gli steroli vegetali

Gli steroli vegetali sono lipidi di origine vegetale presenti principalmente in oli vegetali e frutta secca e in quantità minori in frutta fresca e verdura.
Hanno proprietà ipocolesterolemizzanti note già dagli anni 50. Da allora sono stati condotti più di 60 studi scientifici che ne hanno provato l’efficacia.

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Danacol arricchito di steroli vegetali

La quantità di steroli vegetali introdotta quotidianamente con una dieta equilibrata è di pochi mg. Secondo l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dagli studi clinici di supporto, una quantità giornaliera di 1,5-3,0 g di steroli vegetali, si è dimostrata efficace per la riduzione del colesterolo. È per questo che sono stati sviluppati alimenti arricchiti con steroli vegetali e cioè alimenti a cui è stato aggiunto un concentrato di steroli vegetali estratti dalle piante. Una bottiglietta di Danacol contiene 1,6 g di steroli vegetali. È sufficiente quindi consumarne una al giorno nell’ambito di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano, per beneficiare dell’effetto ipocolesterolemizzante. Al momento non vi sono evidenze che una maggiore quantità di steroli vegetali possa apportare ulteriori benefici (maggiore di 3,0 grammi).

Come agiscono?

La loro struttura chimica è simile a quella del colesterolo ed è per questo che gli steroli vegetali possono competere con esso nell’assorbimento a livello intestinale. La riduzione della quantità di colesterolo assorbita induce un aumento della captazione epatica delle LDL, il cui livello sierico risulta così diminuito. In questo modo, gli steroli vegetali aiutano a proteggerci contro il rischio di sviluppare disturbi cardiovascolari come aterosclerosi, ictus o infarto.

L'evidenza scientifica

Sono diversi gli studi che dimostrano come gli steroli vegetali siano dotati di proprietà anti-colesterolo, ovvero siano in grado di diminuire i valori di questo lipide nel sangue. Uno studio italiano, per esempio, ha analizzato 116 persone ipercolesterolemiche, per valutare gli effetti dell’assunzione di 1,6 grammi di steroli vegetali al giorno, durante il pranzo o la cena, per 6 settimane. I ricercatori hanno osservato che il consumo di steroli vegetali ha abbassato i livelli di colesterolo LDL di circa il 10%, già a partire dalla terza settimana di consumo. Si tratta di un effetto che si è mantenuto anche oltre le 6 settimane di costante assunzione. Questo lavoro conferma quindi l’efficacia dei steroli vegetali che, assunti quotidianamente, possono ridurre moderatamente la colesterolemia LDL. Per questo motivo, l’uso di steroli vegetali in aggiunta ad alcuni alimenti, soprattutto al latte e a prodotti a base di latte fermentato, rappresenta uno strumento efficace nelle forme di ipercolesterolemia moderata. Da questa ricerca è però emersa anche un’altra curiosità: sembra che queste sostanze abbiano un’azione antiossidante, che potrebbe sommarsi al beneficio derivante dalla riduzione del colesterolo LDL.

Un aiuto contro il colesterolo alto

I prodotti arricchiti con steroli vegetali hanno quindi dimostrato un effetto positivo per migliorare la salute cardiovascolare, perché sono in grado di aiutare l’organismo nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue. Per potenziare l’efficacia degli steroli vegetali è bene associarli a una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, che fornisce il giusto apporto di fibre e sali minerali, e povera di grassi, soprattutto quelli di origine animale. Da tenere a mente che, sebbene gli steroli vegetali possano effettivamente aiutare a ridurre questi grassi nel sangue, non devono però diventare una scusa per decidere di non curarsi di seguire un regime alimentare sano e di fare sufficiente attività fisica. Se state seguendo un trattamento per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, è fondamentale rivolgersi al proprio medico, per accertarsi che non vi siano controindicazioni.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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