La salute in frigorifero: come conservare gli alimenti in modo corretto

Conservare il cibo nel modo giusto è fondamentale per proteggere la salute. Capita però che il frigorifero non venga utilizzato in modo corretto. A volte al suo interno vengono riposti alimenti che dovrebbero essere conservati a temperatura ambiente. E’ questo ad esempio il caso della frutta e della verdura non ancora matura, degli agrumi e di pomodori, fagiolini, cetrioli e zucchine. Altre volte non vengono utilizzati i ripiani giusti. Il risultato è sempre lo stesso: il cibo non si conserva come dovrebbe e le sue caratteristiche nutrizionali e organolettiche – dal contenuto di vitamine al sapore – cambiano notevolmente.
Alimenti conservati in frigorifero

La prima regola: ordine e igiene

Una conservazione che si rispetti parte dalla gestione e dall'igiene del frigorifero, che deve essere pulito regolarmente e organizzato in modo da separare i cibi crudi (che potrebbero essere contaminati da microrganismi) da quelli cotti o pronti per il consumo. Il cibo dovrebbe essere conservato in contenitori puliti e con coperchio, possibilmente nelle confezioni originali su cui sono indicate le modalità di conservazione e la data di scadenza. Una volta che questa è trascorsa l'alimento deve essere eliminato.
Le pietanze cucinate in casa devono essere messe in frigorifero solo una volta raffreddate, in modo da evitare brusche variazioni di temperatura sul ripiano. Meglio attendere il raffreddamento anche prima di chiudere il contenitore in cui sono state riposte: in questo modo non si formerà una condensa che potrebbe ricadere sul cibo. Anche sovraccaricare il frigorifero è sbagliato; a risentirne potrebbe essere il controllo della temperatura. Meglio lasciare un po' di spazio tra i prodotti e disporli in modo che quelli da consumare prima siano più a portata di mano.

Attenzione alla temperatura

Regole più precise riguardano la temperatura, che non è la stessa in tutti i punti del frigorifero. In genere sulla mensola centrale si aggira attorno ai 4-5 °C, ma nella mensola più bassa, quella sopra al cassetto delle verdure, può scendere fino a 2 °C. Lo sportello dovrebbe invece essere la parte meno fredda, ma solo il libretto d'istruzioni dell'apparecchio potrà dare indicazioni precise su questi dettagli. Una volta appurate le caratteristiche dell'elettrodomestico ogni cibo dovrà essere collocato sul ripiano più adatto.
Carne e pesce devono essere conservati su quello più freddo. La prima se è macinata può essere conservata per 24 ore; pollo e tacchino resistono invece 48 ore, mentre la carne fresca e gli affettati non confezionati devono essere consumati entro 3 giorni. Il pesce, una volta pulito, può essere invece conservato per un massimo di 24 ore. Latticini, dolci con panna o creme e cibi confezionati da conservare in frigorifero dopo l'apertura devono essere riposti sul ripiano centrale, mentre i ripiani dello sportello possono accogliere bibite, burro e altri alimenti che non richiedono una bassa temperatura di conservazione. Infine, la frutta e la verdura. Quella che deve essere conservata al freddo deve essere riposta nell'apposito sportello. Attenzione, però, alle temperature troppo basse: potrebbero danneggiarle.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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