Salute del cuore, il vino fa bene solo con l’attività fisica

È ormai dagli anni ’90 del secolo scorso che ricercatori provenienti da diverse parti del mondo raccolgono dati che sembrano convergere in una direzione: il vino, se consumato con moderazione, può proteggere la salute di cuore e arterie. Gli ultimi studi condotti sul tema sembrano però indicare che per trarre davvero benefici da questa bevanda sia necessario fare qualcosa di più che berla: associare al suo consumo un’attività fisica regolare.
Donne che brindano con un calice di vino

Indizi confermati

In effetti una ricerca pubblicata nel 2013 sul Nutrition Journal da un gruppo di ricercatori del Centro di Ricerca Pubblica-Salute (CRP-Santé) di Strassen (Lussemburgo) aveva suggerito che l'assunzione di un bicchiere di vino rosso al giorno, associata a un'alimentazione basata sui principi della Dieta Mediterranea e a un'attività fisica regolare, potesse aiutare le persone alle prese con l'aterosclerosi della carotide a migliorare il rapporto tra i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e i livelli di colesterolo HDL (quello “buono”) [1].

La conferma dei benefici ottenibili dalla combinazione fra attività fisica e consumo di vino sono poi arrivati da uno studio presentato al congresso 2014 dell'European Society of Cardiology (ESC) da Milos Taborsky, esperto dell'Ospedale Universitario di Olomouc, nella Repubblica Ceca [2].

Colesterolo, più “buono” e meno “cattivo”

Lo studio di Taborsky e colleghi ha coinvolto 146 individui caratterizzati da un rischio cardiovascolare lieve-moderato, cui è stato chiesto di bere per un anno vino rosso oppure vino bianco in quantità moderata – 200 ml per le donne e 300 ml per gli uomini, in entrambi i casi per 5 volte alla settimana. Al termine dell'anno sono stati misurati i loro livelli di colesterolo HDL, quelli di colesterolo LDL e quelli di colesterolo totale.

Ne è emerso che gli unici a trarre beneficio dal consumo di vino erano stati i partecipanti che durante l'anno avevano praticato regolarmente attività fisica almeno 2 volte alla settimana. Solo nel loro caso, infatti, i ricercatori hanno osservato un aumento del colesterolo “buono” e una riduzione del colesterolo “cattivo” e di quello totale.

Un effetto sinergico?

Sembra quindi che esista un effetto sinergico che fa sì che il consumo moderato di vino protegga il cuore solo se associato all'esercizio. Questa ricerca suggerisce però anche un altro dettaglio interessante: a fare bene non sarebbe solo il vino rosso, ma anche quello bianco.

Solo ulteriori ricerche permetteranno di chiarire i dubbi ancora aperti. Nel frattempo, il consiglio da seguire resta quello del Ministero della Salute [3]: non superare il limite massimo di 1 o 2 bicchieri al giorno a seconda che si sia, rispettivamente, donne o uomini.

1. Droste DW, Iliescu C, Vaillant M, Gantenbein M, De Bremaeker N, Lieunard C, Velez T, Meyer M, Guth T, Kuemmerle A, Gilson G, Chioti A. A daily glass of red wine associated with lifestyle changes independently improves blood lipids in patients with carotid arteriosclerosis: results from a randomized controlled trial. Nutr J. 2013 Nov 15;12(1):147

2. Taborsky M, Ostadal P, Petrek M. A pilot randomized trial comparing long-term effects of red and white wines on biomarkers of atherosclerosis (in vino veritas: IVV trial). Bratisl Lek Listy. 2012;113(3):156-158

3. http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=81&area=Vivi_sano

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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