Pennichella: cuore a rischio?

La pennichella è un’abitudine sana? Gli studi che hanno cercato di rispondere a questa domanda non mancano e spesso hanno portato a risultati contrastanti, soprattutto quando si sono concentrati sugli effetti del riposino pomeridiano sulla salute del cuore.
Donna mentre fa una pennichella sul divano

Indagini sul rischio

Uno degli ultimi avvertimenti sui suoi possibili rischi è arrivato dal palco dell'80° Congresso Europeo di Arteriosclerosi, durante il quale i ricercatori dell'Università di Reading, nel Regno Unito, hanno esposto la loro teoria secondo cui dormire subito dopo i pasti aumenterebbe la pericolosità dei trigliceridi nel sangue, esponendo l'apparato cardiovascolare ad un maggior rischio di malattie cardiache e problemi alle coronarie.

In effetti gli studi secondo cui la pennichella potrebbe essere pericolosa per il cuore non mancano. Una ricerca dell'Università di Halle-Wittenberg, in Germania, ha ad esempio rilevato un aumento significativo del rischio di malattie coronariche fra chi si concede regolarmente lunghe dormite nel bel mezzo della giornata [1]. Eppure la pennichella offre diversi vantaggi: secondo gli esperti della statunitense Mayo Clinic permette di abbattere la fatica, rende più vigili, migliora l'umore e consente di rilassarsi, un dettaglio, quest'ultimo, che dovrebbe aiutare a tenere a bada quello stress tanto dannoso per il cuore.

Indizi di benefici

Altre ricerche si pongono a favore di un ruolo protettivo della pennichella nei confronti del cuore proprio ipotizzando che i suoi benefici potrebbero derivare da una riduzione dello stress. In uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine gli esperti dell'Harvard School of Public Health e della Scuola di Medicina dell'Università di Atene hanno ad esempio rilevato una riduzione di circa un terzo dei decessi dovuti a problemi coronarici fra le persone che almeno 3 volte alla settimana si concedono un sonnellino pomeridiano di almeno 30 minuti [2]. Secondo gli autori di questa ricerca a trarne particolarmente vantaggio sarebbero gli uomini non ancora in pensione, fatto che fa propendere gli stessi ricercatori per l'ipotesi che i benefici del riposino dipendano proprio da una riduzione dello stress. Anche gli autori di un altro studio, pubblicato questa volta sul l'International Journal of Behavioral Medicine [3], sono dello stesso parere. Le loro ricerche suggeriscono infatti che schiacciare un pisolino di 45-60 minuti durante il giorno aiuti a tenere a bada la pressione nonostante lo stress con cui si ha a che fare.

Una domanda senza risposta

Di fronte a dati così contrastanti è difficile arrivare a conclusioni definitive. Secondo i ricercatori dell'Università di Halle-Wittenberg ad entrare in gioco sono diversi fattori, dalla durata della pennichella alla sua frequenza. I benefici sarebbero poi diversi tra uomini e donne [1]. Per il momento, quindi, la scelta migliore resta chiedere consiglio al proprio medico, l'unico in grado di suggerire la soluzione più adatta alle proprie caratteristiche personali.

1. Stang A, Dragano N, Moebus S, Möhlenkamp S, Schmermund A, Kälsch H, Erbel R, Jöckel KH; Heinz Nixdorf Recall Investigative Group. Midday naps and the risk of coronary artery disease: results of the Heinz Nixdorf Recall Study. Sleep. 2012 Dec 1;35(12):1705-12. 2. Naska A, Oikonomou E, Trichopoulou A, Psaltopoulou T, Trichopoulos D. Siesta in healthy adults and coronary mortality in the general population. Arch Intern Med. 2007 Feb 12;167(3):296-301. 3. Brindle RC, Conklin SM. Daytime sleep accelerates cardiovascular recovery after psychological stress. Int J Behav Med. 2012 Mar;19(1):111-4.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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