Meno sale per proteggere il cuore: come limitarlo

Un’alimentazione troppo ricca di sale può mettere in pericolo la salute. Infatti il sodio – uno dei componenti del comune sale da tavola – promuove l’aumento della pressione e aumenta il rischio di sviluppare patologie cardiache e problemi della circolazione1,2. Purtroppo la dieta occidentale moderna, ricca di sale, porta ad assumere circa 4 grammi di sodio al giorno, un quantitativo circa 10 volte superiore rispetto ai fabbisogni dell’organismo1. Per questo fare attenzione a quello che si porta a tavola, limitando il consumo di cibi e alimenti ricchi di sale, può aiutare a proteggere la salute cardiovascolare.

Sale, da evitare per ridurre il colesterolo e semi

Più attenzione a sale aggiunto

In realtà il sodio è già presente negli alimenti e nell'acqua [1]; questo sodio “naturale” rappresenta però solo il 10% delle quantità assunte quotidianamente. A questa quota va aggiunta quella apportata dal sale presente nei prodotti trasformati, come le olive in salamoia, gli insaccati, la salsa di soia e anche cibi insospettabili come i cereali per la prima colazione, i prodotti da forno, il pane e il ketchup. Questo, insieme a quello presente nei cibi consumati nei locali pubblici, corrisponde a ben il 55% dell'apporto quotidiano di sodio [1,2]. Infine, il 35% circa del sodio introdotto con l'alimentazione quotidiana deriva dal sale utilizzato in cucina [2]. E' proprio sul sale aggiunto durante la preparazione (industriale o casalinga) del cibo che è opportuno agire per proteggere il cuore riducendo l'apporto quotidiano di sale [1]. A definire l'obiettivo è l'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui il consumo di sale dovrebbe essere inferiore a 5 grammi al giorno [2].

I cibi a cui fare attenzione

Per ridurre il sale introdotto con i prodotti trasformati è quindi bene limitare il consumo di dadi e granulati per preparare i brodi, maionese, ketchup ed altre salse, di snack salati e patatine, formaggi, insaccati e cibi in scatola [1,2]. Imparare a leggere le etichette dei prodotti alimentari può aiutare ad evitare quelli più ricchi di sodio e a individuare quelli a basso contenuto di sale [2]. Bisogna inoltre ricordare che il pane è una delle fonti di sale principali, e che quindi è bene evitarne un consumo eccessivo o consumare più pane o prodotti senza sale o insipidi [2].

Aiutare il palato

Oltre a fare attenzione ai cibi già preparati è bene limitare anche l'aggiunta di sale durante la preparazione dei cibi [1,2]. Per aiutare il palato alla sua assenza è consigliabile procedere gradualmente con la riduzione [2]. Inoltre il sapore dei cibi può essere esaltato con aceto o succo di limone, oppure con l'aggiunta di spezie o erbe aromatiche [2]. Ce n'è per tutti i gusti: potete provare con peperoncino, curry o noce moscata, o ancora con aglio, cipolla, prezzemolo, rosmarino, salvia o menta.

1. Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. “Linee guida per una sana alimentazione italiana”. 2. Ministero della Salute. “Poco sale per... guadagnare salute”.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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