Colesterolo e ormoni sessuali: uomini a rischio?

Rispetto alle donne gli uomini corrono un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Ad entrare in gioco sono gli ormoni sessuali: nel caso delle donne gli estrogeni, gli ormoni sessuali più abbondanti nell’organismo femminile, esercitano un’azione protettiva. Nel caso degli uomini, invece, il loro effetto è opposto.
Coppia felice nonostante gli ormoni siano alleati del colesterolo cattivo

Ormoni amici del colesterolo cattivo

Infatti nell'organismo maschile gli estrogeni possono rappresentare un importante fattore di rischio cardiovascolare. In particolare, livelli elevati di uno di questi ormoni – l'estradiolo – sono stati associati a un aumento del colesterolo cattivo (il cosiddetto LDL) e a una riduzione di quello buono (l'HDL)[1]. Un aumento dei livelli di estrone – un altro estrogeno – è invece stato associato a un aumento sia del colesterolo totale che di quello cattivo [1].

Il maggior rischio cardiovascolare cui sono esposti alcuni uomini potrebbe quindi dipendere da livelli di ormoni sessuali associati a un aumento del colesterolo LDL, quello pericoloso per la salute, e alla diminuzione del colesterolo HDL, che invece aiuta a proteggere cuore e arterie.

Il legame tra colesterolo e ormoni

In effetti quello tra colesterolo e ormoni sessuali è un legame molto stretto. Sia gli estrogeni che il testosterone vengono infatti prodotti a partire dal colesterolo. Mantenere quest'ultimo entro i livelli considerati normali è quindi importante anche per garantire all'organismo la possibilità di produrre quantità di ormoni sessuali tali da garantite la buona salute degli organi riproduttivi maschili, il cui funzionamento è regolato sia dal testosterone che dagli estrogeni.

Un problema nascosto nel sangue

Non a caso rispetto ai loro coetanei che godono di una buona salute sessuale gli uomini con problemi di disfunzione erettile si trovano più spesso alle prese con alterazioni dei livelli di lipidi nel sangue. Fra i problemi con cui possono avere a che fare è incluso un eccesso di colesterolo totale o LDL [2,3,4]. Per tutti questi motivi gli uomini sembrano avere un buon motivo in più per tenere sotto controllo la colesterolemia: proteggere la loro salute sessuale. I modi per farlo non mancano, primo fra tutti agire su alimentazione e attività fisica quotidiana. Resta comunque fondamentale chiedere consiglio al proprio medico, l'unico in grado di valutare la situazione individuale e indicare l'approccio più adatto per ridurre al minimo i rischi corsi dal cuore.

1. Tomaszewski M1, Charchar FJ, Maric C, Kuzniewicz R, Gola M, Grzeszczak W, Samani NJ, Zukowska-Szczechowska E. Association between lipid profile and circulating concentrations of estrogens in young men. Atherosclerosis. 2009 Mar;203(1):257-62.

2. Nikoobakht M, Nasseh H, Pourkasmaee M. The relationship between lipid profile and erectile dysfunction. Int J Impot Res. 2005 Nov-Dec;17(6):523-6.

3. Roumeguère T1, Wespes E, Carpentier Y, Hoffmann P, Schulman CC. Erectile dysfunction is associated with a high prevalence of hyperlipidemia and coronary heart disease risk. Eur Urol. 2003 Sep;44(3):355-9.

4. Walczak MK1, Lokhandwala N, Hodge MB, Guay AT. Prevalence of cardiovascular risk factors in erectile dysfunction. J Gend Specif Med. 2002 Nov-Dec;5(6):19-24.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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