Vino e colesterolo: le regole da non dimenticare

Bere vino può aiutare a proteggere la salute cardiovascolare. Il fenomeno, noto come “paradosso francese” [1], è stato rilevato da diversi studi scientifici secondo cui alcune molecole presenti all’interno di questa bevanda, possono aiutare a controllare i livelli di colesterolo del sangue e a prevenire l’aterosclerosi. Il vino è però anche una fonte di alcol, e per questo il suo consumo deve essere moderato [2].
Calice di vino rosso, un grappolo di uva rossa e una botte per il vino. Se bevuto con moderazione il vino non è un pericolo

Il potere del resveratrolo e delle saponine

La prima (e più nota) arma segreta del vino è il resveratrolo. Questa molecola, nota per le sue proprietà antiossidanti, sembra poter proteggere la salute cardiovascolare [3]. Alcune ricerche hanno infatti svelato che il resveratrolo contrasta l’ossidazione del colesterolo, un processo coinvolto nella formazione delle placche aterosclerotiche [3]. Inoltre questa molecola sembra aiutare anche a ridurre i livelli ematici di LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) e l’aggregazione delle piastrine [3], tutte azioni che potrebbero aiutare ad abbassare il rischio cardiovascolare.

Il vino rosso contiene poi anche altre molecole che possono svolgere un’altra azione utile in termini di protezione cardiovascolare: ridurre l’assorbimento del colesterolo. Il loro nome è saponine, e sembrano agire legandosi a questa molecola e prevenendone così l’assorbimento [4].

Sì al consumo di vino ma solo se moderato

La presenza di resveratrolo e di saponine non giustifica però un consumo elevato di vino. Per di più è noto che l’alcol può danneggiare la salute anche in molti altri modi, ad esempio aumentando il rischio di malattie come la cirrosi epatica, la pancreatite e diverse forme tumorali e alterando lo stato mentale, portando ad esempio all’aumento del rischio di incidenti [5]. Per tutti questi motivi il consumo di vino deve essere moderato. Secondo le indicazioni delle “Linee guida per una sana alimentazione italiana” ciò significa non superare i 2-3 bicchieri al giorno nel caso degli uomini e i 2-3 bicchieri al giorno nel caso della donna, intendendo per “bicchiere” un volume pari a circa 125 ml [1].


1. Biagi M, Bertelli AA. Wine, alcohol and pills: What future for the French paradox? Life Sci. 2015 Jun 15;131:19-22.
2. Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. “Linee guida per una sana alimentazione italiana”.
3. Riccioni G, Gammone MA, Tettamanti G, Bergante S, Pluchinotta FR, D'Orazio N. Resveratrol and anti-atherogenic effects. Int J Food Sci Nutr. 2015 Sep;66(6):603-10.
4. American Chemical Society. "New Cholesterol Fighter Found In Red Wine." ScienceDaily. ScienceDaily, 9 September 2003.
5. Ministero della Salute. “Alcol”

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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