Più sani più a lungo: come cambiare stile di vita

Lo stile di vita può aiutare a vivere più a lungo. I problemi di salute associati alle cosiddette “cattive abitudini” possono infatti ridurre l’aspettativa di vita. A suggerirlo sono studi come quello pubblicato dai ricercatori dell’Università di Cambridge sul Journal of the American Medical Association, secondo cui soffrire di diabete e aver avuto un ictus – entrambe problematiche promosse da uno stile di vita poco salutare – può ridurre l’aspettativa di vita anche di 12 anni [1]. Ma come cambiare le abitudini quotidiane per cercare di vivere più sani e più a lungo?
Coppia in bicicletta: hanno uno stile di vita sano per vivere più a lungo

Consigli dalla scienza

I fattori su cui è possibile agire per migliorare il proprio stile di vita sono più d'uno, e ad indicarli è proprio la ricerca scientifica. In uno studio pubblicato su The Lancet Oncology gli esperti dell'Università della California di San Francisco hanno ad esempio dimostrato che una combinazione di migliori abitudini alimentari, più attività fisica e migliore gestione dello stress può aiutare a mantenere più lunghi i telomeri [2]. Questi ultimi sono le estremità dei cromosomi, e il loro accorciamento è stato associato a diversi problemi di salute tipici dell'invecchiamento, proprio come il diabete e l'ictus, e anche diversi tumori [2].

In particolare, i risultati di questo studio suggeriscono di modificare il proprio stile di vita scegliendo un'alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali integrali e povera di zuccheri raffinati e di grassi [2]. Ad essa dovrebbe essere abbinata un'attività fisica moderata, praticabile semplicemente cercando di ritagliarsi 30 minuti al giorno per una camminata a passo sostenuto [2]. Fra i possibili strumenti per gestire meglio lo stress sono invece inclusi meditazione, yoga e tecniche basate sul controllo della respirazione [2].

Addio alle cattive abitudini

Anche il Ministero della Salute sottolinea l'importanza di un'alimentazione sana ed equilibrata e di un'attività fisica regolare per allontanare le malattie che possono ridurre l'aspettativa di vita3. Lo stesso Ministero aggiunge poi anche altre indicazioni riguardanti abitudini non salutari, in particolare fumare ed eccedere con il consumo di alcolici [3]. Per quanto riguarda il fumo, non esiste un consumo di tabacco considerato meno dannoso, e la scelta migliore per proteggere la salute resta non accendere mai la prima sigaretta [3]. Non è però mai troppo tardi per smettere, e farlo aiuta a cambiare il proprio stile di vita, in meglio. Nel caso degli alcolici, invece, gli esperti consigliano di riportare i consumi entro i limiti di un consumo moderato, fissati a 2-3 bicchieri piccoli di vino (125 ml) o una lattina da 330 ml di birra a media gradazione al giorno nel caso degli uomini e a 1-2 nel caso delle donne [3].

L'importanza di un riposo adeguato

La scienza ha infine puntato i riflettori anche su un altro fattore che può influenzare l'aspettativa di vita: il riposo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, per mantenersi in salute non basta dormire abbastanza, e non si dovrebbe nemmeno dormire troppo. Gli studi condotti sul tema sembrano indicare tra le 7 e le 8 ore la durata ideale del riposo [4]; infatti sia scendere al di sotto di questa soglia che superarla aumenta il rischio di vivere meno a lungo, soprattutto in presenza di fattori di rischio per malattie cardiovascolari come sovrappeso e obesità [4].


1. The Emerging Risk Factors Collaboration. Association of Cardiometabolic Multimorbidity With Mortality. JAMA. 2015;314(1):52-60.
2. Ornish D, Lin J, Chan JM, Epel E, Kemp C, Weidner G, Marlin R, Frenda SJ, Magbanua MJ, Daubenmier J, Estay I, Hills NK, Chainani-Wu N, Carroll PR, Blackburn EH. Effect of comprehensive lifestyle changes on telomerase activity and telomere length in men with biopsy-proven low-risk prostate cancer: 5-year follow-up of a descriptive pilot study. Lancet Oncol. 2013 Oct;14(11):1112-20.
3. Ministero della Salute. “Guadagnare salute – stili di vita”
4. Xiao Q, Keadle SK, Hollenbeck AR, Matthews CE. Sleep duration and total and cause-specific mortality in a large US cohort: interrelationships with physical activity, sedentary behavior, and body mass index. Am J Epidemiol. 2014 Nov 15;180(10):997-1006.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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