Monacolina K da riso rosso fermentato: possibili effetti collaterali

Monacolina K

Si può acquistare sotto forma di pillole sui banconi dei supermercati o in farmacia e viene considerato in grado di abbassare il colesterolo. Si tratta della monacolina K da riso rosso fermentato, un prodotto che ha raggiunto una grande notorietà negli ultimi anni. Ma attenzione: non tutti i prodotti "naturali" sono anche sicuri: deriva dalla fermentazione del normale riso bianco, e contiene la monacolina K, sostanza simile alle statine, in particolare alla lovastatina, farmaci utilizzati per ridurre il colesterolo nel sangue. Ma che hanno anche effetti collaterali da non sottovalutare e che vengono impiegati su prescrizione medica. Vediamoci chiaro!

Riso rosso fermentato: cos’è davvero?

Ben diverso dalle varie specie di riso dal colore rosso naturale, è un prodotto che appartiene alla tradizione cinese e giapponese. La sua tipica colorazione deriva da un processo di fermentazione a opera di un microrganismo: il lievito Monascus purpureus, che arricchisce il normale riso bianco di alcune sostanze, alcune delle quali hanno proprietà simili a quelle di certi farmaci. Disponibile sotto forma di integratore alimentare, il riso rosso fermentato contiene in particolare la monacolina K, una sostanza dal funzionamento paragonabile a quello delle statine, noti farmaci utilizzati nella terapia contro il colesterolo alto. Per questo motivo, il riso rosso fermentato è stato considerato da alcuni un'alternativa “naturale” e meno pesante alle statine, da utilizzare per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e diminuire quindi il proprio rischio cardiovascolare. Negli ultimi anni, diversi studi hanno mostrato come questa sostanza sia effettivamente in grado di ridurre il colesterolo totale, quello LDL e i livelli di trigliceridi nel sangue. Tuttavia, anche se si tratta di un prodotto facilmente acquistabile nei comuni supermercati oppure in farmacia, senza bisogno di prescrizione medica, la sua struttura chimica lo rende del tutto simile a un farmaco vero e proprio.

Come un farmaco, ha effetti collaterali

Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è che, proprio perché il riso rosso fermentato contiene un componente simile a quello presente in un farmaco, significa che non è un semplice integratore alimentare. Proprio come alcuni tipi di farmaci, anche il riso rosso fermentato può quindi provocare effetti collaterali, se viene assunto in modo scorretto e senza il controllo del medico curante. Molti studi hanno infatti mostrato che questo “integratore alimentare” può causare la comparsa degli stessi effetti collaterali provocati dalle statine, tra cui: • dolori muscolari (come per es. crampi) • disturbi gastrointestinali • mal di testa • reazioni cutanee • problemi al fegato

Riso rosso fermentato: dolori muscolari e problemi al fegato

Uno degli effetti più comuni delle statine sono i dolori muscolari. E la monacolina K presente nel riso rosso fermentato può avere effetti analoghi. Alcuni studi hanno infatti mostrato che questo prodotto può provocare disturbi ai muscoli e alle ossa. In alcuni casi possono verificarsi dolori e rottura delle fibre muscolari. Inoltre, questa sostanza può causare danni anche a livello del fegato. Il suo uso è sconsigliato nel caso di persone che: • abbiano problemi epatici • stiano prendendo farmaci che potrebbero danneggiare il fegato • abbiano una forte abitudine al bere alcolici. Il riso rosso fermentato potrebbe anche interferire con altre terapie farmacologiche, tra cui per esempio alcuni antibiotici. Oppure, il suo effetto può sommarsi a quello di altri integratori alimentari. Per esempio, se state prendendo prodotti a base di vitamina B3, meglio evitare il riso rosso, perché potrebbe aumentare il rischio di danni a livello dei muscoli.

Cosa dicono le istituzioni sanitarie?

Il riso rosso fermentato è stato recentemente studiato da parte di ricercatori dell'EFSA, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. L'EFSA ha revisionato le evidenze scientifiche raccolte fino ad oggi, con lo scopo di capire se e quanto riso rosso fermentato fosse sicuro da assumere, ogni giorno. I risultati dicono che l'impiego del riso rosso fermentato non è del tutto sicuro, specie se il contenuto di monacolina K nella dose giornaliera è di 10 mg. In alcuni casi, gli effetti collaterali possono manifestarsi anche per dosi di monacolina pari a 3 mg al giorno.

Riso rosso fermentato: ben diverso dal riso da cucina

Anche se il nome “riso rosso” può trarre in inganno, e farci pensare che sia un normale alimento, come il riso che consumiamo in cucina, il riso rosso fermentato è simile a tutti gli effetti a un farmaco. Come tale, dovrebbe essere assunto con cautela e dietro specifico consiglio di un medico. Non bisogna commettere l’errore di pensare che gli integratori a base di riso rosso fermentato, pur essendo prodotti di libera vendita e non sottoposti a controllo del medico, a differenza delle statine usate in terapia, siano sostanzialmente diversi dalle statine, con cui condividono possibili effetti collaterali. Concludendo, considerando anche quanto espresso dall'Opinione Scientifica EFSA, è meglio non utilizzare riso rosso fermentato, a meno che non sia stato il medico a consigliare di farlo, in quanto può provocare effetti collaterali anche gravi. È importante essere consumatori responsabili e proteggere la propria salute.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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