Dormire poco fa male al colesterolo: lo dice la scienza

Il colesterolo è indispensabile per l’organismo, che lo utilizza per sintetizzare membrane cellulari e diverse molecole necessarie per il suo funzionamento, come gli ormoni1. Tuttavia, per proteggere la salute del cuore è necessario mantenere le sue concentrazioni entro livelli considerati nella norma. Per di più non tutto il colesterolo è uguale: mentre i livelli di colesterolo totale e quelli del cosiddetto colesterolo “cattivo” non devono superare valori massimi oltre i quali sono considerati pericolosi per il cuore, quelli del colesterolo “buono” non dovrebbero mai scendere al di sotto di una soglia considerata minima2.

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Lo stile di vita: l’importanza dell’alimentazione

Lo stile di vita è un alleato fondamentale contro le alterazioni dei livelli di queste sostanze. Limitare il consumo di grassi saturi (quelli più abbondanti nei cibi di origine animale) aiuta ad esempio a tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”3,4 mentre limitare il consumo di grassi trans aiuta contemporaneamente a non far aumentare il colesterolo “cattivo” e a non far diminuire quello “buono” 5,6.

Lo stile di vita: l’attività fisica e il riposo

L'alimentazione non è però l'unico aspetto a cui prestare attenzione. Infatti i livelli di colesterolo “buono” possono aumentare praticando un'attività fisica regolare7. Inoltre, anche un buon sonno può essere determinante: infatti un riposo di cattiva qualità è stato associato a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari8. In effetti il metabolismo del colesterolo è controllato dal ciclo sonno-veglia e la carenza di sonno può modificarlo. In particolare, non dormire abbastanza può alterare l'espressione di alcuni geni coinvolti nel trasporto del colesterolo dai tessuti verso il fegato, organo che ne promuove l'eliminazione9. Allo stesso tempo, la carenza di sonno è stata associata a una riduzione dei livelli di colesterolo buono9.

Un problema cronico

I risultati delle ricerche scientifiche condotte nel corso degli anni suggeriscono che un riposo insufficiente riduca il colesterolo “buono” quando diventa un problema che si prolunga nel tempo9. In altre parole, dormire poco per pochi giorni non metterebbe immediatamente in pericolo la salute del cuore, ma se la carenza di sonno è una costante i livelli di colesterolo potrebbero uscire dalla norma, aumentando così il rischio cardiovascolare. Proteggere cuore e arterie sarebbe quindi un buon motivo in più per cercare di assicurarsi ogni giorno il quantitativo di ore di riposo raccomandato dagli esperti.

1.Lecerf J-M, de Lorgeril M. Dietary cholesterol: from physiology to cardiovascular risk. British Journal of Nutrition. 106:6–14.
2.Istituto Superiore di Sanità. Epicentro. Colesterolo e ipercolesterolemia.
3.Lichtenstein AH, Appel LJ, Brands M, Carnethon M, Daniels S, Franch HA, Franklin B, Kris-Etherton P, Harris WS, Howard B, et al. Diet and lifestyle recommendations revision 2006: a scientific statement from the American Heart Association Nutrition Committee. Circulation. 2006;114:82–96.
4.Krauss RM, Eckel RH, Howard B, Appel LJ, Daniels SR, Deckelbaum RJ, Erdman JW, Jr., Kris-Etherton P, Goldberg IJ, Kotchen TA, et al. AHA Dietary Guidelines: revision 2000: A statement for healthcare professionals from the Nutrition Committee of the American Heart Association. Circulation. 2000;102(18):2284–2299.
5.Judd JT, Clevidence BA, Muesing RA, et al. Dietary trans fatty acids: effects on plasma lipids and lipoproteins of healthy men and women [see comments]. Am J Clin Nutr. 1994;59:861–868.
6.Lichtenstein AH, Ausman LM, Jalbert SM, et al. Effects of different forms of dietary hydrogenated fats on serum lipoprotein cholesterol levels [see comments] [published erratum appears in N Engl J Med. 1999;341:856]. N Engl J Med. 1999;340:1933–1940.
7.Durstine JL, Grandjean PW, Davis PG, Ferguson MA, Alderson NL, DuBose KD. Blood lipid and lipoprotein adaptations to exercise: a quantitative analysis. Sports Med. 2001;31(15):1033-62.
8.Grandner MA et al. Sleep disturbance is associated with cardiovascular and metabolic disorders. J. Sleep Res. 21, 427–433 (2012).
9.Aho V, Ollila HM, Kronholm E, et al. Prolonged sleep restriction induces changes in pathways involved in cholesterol metabolism and inflammatory responses. Scientific Reports. 2016;6:24828.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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