Colesterolo, l’esercizio è efficace come i farmaci?

Le armi per combattere il colesterolo alto sono più d’una, e non sempre si tratta di farmaci. Infatti i primi fattori su cui agire quando si soffre di dislipidemie (cioè di alterazioni dei livelli di lipidi, come il colesterolo, nel sangue) sono l’alimentazione e l’attività fisica. Quando, poi, è necessario assumere dei farmaci, abbinare alle terapie un adeguato esercizio può aiutare a proteggere la salute ancora più efficacemente.
Immagine di uomini che corrono su una forchetta

I benefici dell’attività fisica

A dimostrare la capacità dell’attività fisica di ridurre il colesterolo sono studi come quello pubblicato nel 2013 su The Lancet da un gruppo di ricercatori guidato da Peter Kokkinos, esperto del Dipartimento di Cardiologia del Veterans Affairs Medical Center di Washington [1].Condotto su un gruppo di oltre 10 mila uomini di età media pari a 58,8 anni, tutti con livelli alterati di lipidi nel sangue, lo studio ha previsto di valutare il loro livello di allenamento e di monitorarne per circa 10 anni lo stato di salute.

Solo alcuni dei partecipanti erano in trattamento con farmaci per ridurre il livello di colesterolo. Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che la loro probabilità di morire era tanto minore quanto maggiore erano i loro livelli di allenamento. I benefici dell’attività fisica sono però parsi evidenti anche per chi non assumeva farmaci. Kokkinos e colleghi hanno infatti scoperto che, indipendentemente dal fatto che assumessero o meno medicinali per abbassare il colesterolo, fra gli uomini più allenati i tassi di mortalità erano ridotti del 60-70% rispetto a quelli rilevabili fra gli uomini meno allenati.

L’unione fa la forza

Sulla base di questi risultati i ricercatori hanno ribadito l’efficacia dei farmaci contro il colesterolo alto, sottolineando però come anche l’attività fisica possa di per sé aiutare a proteggere la salute di chi è alle prese con una dislipidemia e come la combinazione tra attività fisica e assunzione di farmaci possa aiutare a proteggere la salute da questo tipo di problemi. Secondo Kokkinos e colleghi tutto ciò rinforza l’importanza, per chi soffre di dislipidemie, di praticare un’adeguata attività fisica.

1. Kokkinos PF, Faselis C, Myers J, Panagiotakos D, Doumas M. Interactive effects of fitness and statin treatment on mortality risk in veterans with dyslipidaemia: a cohort study. Lancet. 2013 Feb 2;381(9864):394-9. doi: 10.1016/S0140-6736(12)61426-3. Epub 2012 Nov 28.

I contenuti diffusi dal sito Danacol e i risultati dei test proposti hanno valenza generica: la valutazione di situazioni di rischio cardiovascolare non può prescindere dal parere del proprio medico.

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