

Ogni giorno il nostro servizio consumatori s’impegna a rispondere in modo puntuale ed esaustivo alle vostre domande. Abbiamo deciso di pubblicare i vostri più frequenti quesiti con le relative risposte.
Danacol è un latte magro fermentato che ha tutti i benefici dello yogurt e, in più, è addizionato di un ingrediente naturale, gli steroli vegetali, in grado di ridurre il livello di colesterolo nel sangue.
L’effetto degli steroli vegetali sul tasso di colesterolo è oggetto di indagine da più di 50 anni, e più di 60 studi scientifici ne attestano l’efficacia in tal senso.
Danacol, in più, vanta ben tre studi clinici condotti sul prodotto stesso: in tutti e tre i casi si è ottenuta una riduzione del colesterolo cattivo di circa il 10% dopo tre settimane di consumo.
Come precisato sulla confezione, il prodotto non è destinato ai bambini, che raramente hanno problemi di colesterolo.
Danacol non è comunque pericoloso, nel caso un bambino lo consumi inavvertitamente.
Le donne in gravidanza hanno bisogni nutrizionali specifici. Un prodotto che abbassi il tasso di colesterolo non è consigliato.
Ricordiamo che in gravidanza un aumento dei livelli di colesterolo può essere fisiologico: ciò potrà essere valutato con sicurezza dal medico di fiducia.
Secondo gli studi scientifici, il consumo da 1 a 3 g al giorno di steroli vegetali permette una riduzione del livello di colesterolo cattivo. Per questo motivo Danone raccomanda il consumo di una bottiglietta di Danacol - corrispondente a 1,6 g di steroli vegetali - al giorno, dopo uno dei pasti principali.
Quantità superiori a 3 g al giorno non danno benefici supplementari.
Danacol presenta tutte le garanzie di sicurezza d’uso che hanno tutti i nostri prodotti.
Gli steroli vegetali non sono molecole nuove: esistono da sempre in diversi alimenti naturali. Il loro utilizzo è stato peraltro oggetto di valutazione e autorizzazione da parte delle autorità europee (nel 2000 per le margarine, nel 2003 per gli yogurt).
Danacol è sottoposto, come tutti i nostri prodotti, a procedure di assicurazione qualità del processo di fabbricazione.
L’effetto benefico di Danacol è conseguito con una bottiglietta al giorno, vale a dire con 1,6 g di steroli vegetali al giorno. Per quantitativi superiori a 3 g al giorno non è stato constatato alcun effetto supplementare. Pertanto, non è consigliato oltrepassare la dose indicata.
Sì. Rispetto alle statine, i medicinali più utilizzati per ridurre i livelli di colesterolo, hanno un’azione diversa e complementare. Possono quindi essere utili anche a chi sta seguendo una terapia farmacologica, se il medico lo consiglia.
Gli steroli vegetali sono sostanze naturali di origine appunto vegetale che hanno una struttura molto simile a quella del colesterolo. Grazie a questa somiglianza, riescono a “sostituirsi” al colesterolo a livello di assorbimento intestinale, limitando così la quantità di colesterolo che entra nel circolo sanguigno.
Gli steroli vegetali generalmente utilizzati in campo alimentare provengono prevalentemente da semi oleaginosi come ad esempio la soia, o da altri vegetali come il pino. Gli steroli di Danacol sono estratti dal pino.
Essendo strutturalmente molto simili al colesterolo, gli steroli vegetali riescono a “prendere il posto” di una parte del colesterolo nei trasportatori che normalmente portano il colesterolo dall’intestino al circolo sanguigno.
In seguito, a differenza del colesterolo, un altro trasportatore li riporta nell’intestino, da cui verranno poi escreti con le feci. In questo modo, gli steroli vegetali non restano nel circolo sanguigno: ne rimane infatti un quantitativo estremamente ridotto, inferiore all’1%.
Risultato netto dell’azione è che una parte del colesterolo destinato a passare dall’intestino al circolo sanguigno non vi viene in realtà trasportato, e che gli steroli vegetali che hanno consentito questo vengono a loro volta riportati nell’intestino ed escreti.
Il colesterolo è una sostanza grassa fondamentale per il buon funzionamento delle cellule, in particolare di quelle del sistema nervoso. Serve anche per la produzione da parte dell’organismo di ormoni e di vitamina D, fondamentale per assimilare il calcio e renderlo poi disponibile perché si fissi nelle ossa.
Il colesterolo in eccesso col tempo può accumularsi all’interno delle arterie, che cominciano a occludersi e a perdere elasticità. Tale fenomeno può portare a serie complicanze a carico dell’apparato cardiovascolare: tra le più gravi, infarto e ictus.
Il colesterolo è una sostanza grassa, ma il sangue è una soluzione acquosa: il colesterolo non può esistere quindi tal quale nel sangue perché non vi si scioglierebbe, proprio come avviene tra olio e acqua. Per passare nel sangue il colesterolo deve quindi associarsi a dei trasportatori che lo rendano solubile nel sangue stesso. Questi trasportatori sono principalmente le cosiddette LDL (low density proteins, proteine a bassa densità), che hanno il compito di trasportare il colesterolo attraverso il sangue dal fegato che lo produce ai tessuti che lo utilizzano, e le HDL (high density proteins, proteine ad alta densità), che completano il ciclo trasportandolo invece dai tessuti al fegato. A livello delle arterie, il colesterolo associato alle LDL (LDL-colesterolo) tende a depositarsi sulle pareti interne delle pareti stesse, il che può portare col tempo alla formazione di placche e in seguito a eventi cardiovascolari anche gravi: per questo motivo, l’LDL-colesterolo è detto anche colesterolo cattivo. Al contrario, sempre a livello delle arterie, il colesterolo associato alle HDL (HDL-colesterolo) tende a rimuovere il colesterolo depositato sulle pareti, ed è quindi detto anche colesterolo buono.
Almeno fino alla menopausa sì, perché sono protette dalla particolare situazione ormonale della vita fertile. Poi però purtroppo recuperano raggiungendo i valori massimi di colesterolo intorno ai sessant’anni.
Al momento non ci sono alimenti o farmaci in grado di portare a questo risultato. Si sa però che l’attività fisica regolare può, col tempo, indurre un aumento dei livelli di colesterolo buono nel sangue.
Gli alimenti più ricchi in steroli vegetali sono gli oli vegetali (fino a 2,5g/100g) e la frutta secca (fino a 0,7g/100g). Anche la frutta e la verdura ne contengono, ma in quantità minore (tra 0,01g e 0,2g / 100g).
Secondo gli studi scientifici, una riduzione del livello di colesterolo cattivo si ottiene consumando da 1 a 3 g al giorno di steroli vegetali.
Sì, perché anche una dieta particolarmente ricca di frutta e verdura non consente un facile raggiungimento quotidiano della quantità efficace di steroli vegetali, e inoltre perché il colesterolo che arriva nel nostro intestino deriva solo per un 20-30% dalla dieta: la maggior parte viene infatti prodotta dal nostro fegato.
Il colesterolo che arriva nel nostro intestino deriva solo per un 20-30% dalla dieta: la maggior parte viene infatti prodotta dal nostro fegato. Diminuire la quantità di colesterolo ingerita con la dieta può quindi non essere sufficiente a contenere i livelli di colesterolo.
Per alcune persone, inoltre, esiste una predisposizione genetica che comporta livelli di colesterolo nel sangue estremamente elevati a prescindere dalla dieta: si parla in questi casi di ipercolesterolemia familiare.
In genere cibi ricchi di fibre, come gli alimenti integrali o i legumi, possono favorire una riduzione dell’assorbimento intestinale del colesterolo. Gli alimenti arricchiti di quantità adeguate di steroli vegetali agiscono anch’essi in tale senso.
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